martedì 25 ottobre 2011

Preparando la sesta puntata - Antonio Ligabue & Vincent Van Gogh

Campo di grano con Volo di Corvi:














Falco e Volpe



















Autoritratto van Gogh (1889):






ritratto di Van gogh fatto da Gauguin:




Autoritratto di Antonio Ligabue:






























Antonio Ligabue con la sua Moto Rossa:












van Gogh - Scarpe con i lacci:


Quinta Puntata


La quinta puntata di "Nemo Propheta in Patria?" andata in onda martedì 18 ottobre,
 ha avuto come oggetto Rino Gaetano. Inutile dire che a questa puntata ci tenevo, inutile dire che a Rino Gaetano sono legato da più di 10 anni. Inutile dire che avendo comprato una chitarra quando andavo alle superiori, suonare le sue canzoni e cantarle nella solitudine della mia stanzetta mi tirava su il morale. Inutile dire che pensavo che ci sarebbero stati 100 ascoltatori in diretta, visto lo spessore del cantante, non di certo dell'improvvisato diggei. Record dei record che avrebbe mandato in tilt il server, così che quando ero in diretta e verso gli ultimi minuti chi era in chat, mi avvisò che c'erano problemi di server, inutile dire che pensai "Azz è fatta il server ha ceduto!"
Utile dire, invece, che quando a fine trasmissione andai a controllare le statistiche, un'amara sorpresa si svelò dinnanzi ai miei occhi increduli. Record negativo di ascolti, manco avessi parlato della corazzata Potionkin!
Ti serva da lezione diggei, mai "svendere" le proprie passioni per un ascoltatore in più. Questa è la lezione che ho imparato, che diggei Toni ha imparato. Lo sapevi che per preparare bene questa trasmissione, dovevi metterci più tempo, sapevi che stavi anticipando troppo i tempi. Se ti veniva da vomitare prima di andare in onda, non era per la parmigiana di melanzane che avevi appena mangiato, o per semplice e consueta Ansia, ma perchè la tua bocca dello stomaco sapeva che c'era qualcosa che non andava. Nonostante avessi letto in due giorni il libro "Rare tracce. Ironie e canzoni di Rino Gaetano", scritto da Silvia D'Ortenzi, dovevi aspettare un pò di più.
Ma bando a questa descrizione tragicomica, in questa trasmissione, per non essere troppo di parte, per non dare giudizi e commenti troppo personali. mi sono ispirato a questo libro, veramente ben fatto e che consiglio a tutti gli amanti di Rino. Poi la bellezza del podcast sta nel fatto che anche chi si è perso la puntata, perchè magari quella sera doveva andare in comune a prendere il visto di soggiorno per la zia uzbeka, può ascoltarla quando vuole, e questo qui sotto è il link utile allo scopo! Ciao Rondinelle :D

ps. gli ultimi sei minuti di trasmissione, sono muti, per quei famosi problemi di server di cui ho accennato sopra. Poi un'altra cosa ogni riferimento alle zie uzbeke è puramente casuale.


sabato 15 ottobre 2011

Quarta puntata - Ernest Hemingway

Tratto dalla puntata:Ho deciso di dedicare questa puntata ad hernest hemingway. Uno scrittore che ha fatto del viaggio continuo e perenne e del non sentrirsi mai a casa il suo modus vivendi. Grazie a questo ha prodotto tutte le pagine dei libri che ha scritto grazie a questo è ricordato semplicemente come Hemingway, e non come Ernest Miller Hemingway. Più diventi grande e meno hai bisogno di particolari identificativi. Per questo diventa uno dei migliori rappresentanti del mio personale concetto instabile ed incerto di nemo propheta in patria?.

Questo che vedete qui a lato è una mia personale visione di Ernest -->
Mi sono avvicinato ad Ernest Hemingway, strano a dirsi e a confessarlo, dopo aver ascoltato questa canzone:



Comprai subito "Fiesta", romanzo scritto nel 1926; si legge questo sulla quarta di copertina:

Fiesta è il libro che ha cosacrato il suo autore 27enne, tra i più importanti scrittori americani che Gertrude Stein definì la generazione perduta. Basato su una materia ampiamente autobiografica di viaggi compiuti da Ernest e la moglie tra parigi e la spagna nel 1923, il romanzo racconta di notti insonni trascorse a discutere e sbronzarsi, nei caffè di montparnasse o nelle arene di pamplona, i protagonisti incessantemente ricercano emozioni e sensazioni sempre più forti, che li stordiscano e allontanino quel senso del nulla così incombente sulla generazione di hemingway a cavallo tra le due guerre.  
E dopo aver letto "Fiesta" lessi il suo ultimo libro, pubblicato postumo, Festa Mobile, che parla del soggiorno di Ernest a Parigi, tra il 1921 ed il 1928. Hemingway, scrive ad un suo amico nel 1950, "...se hai avuto la fortuna di vivere a parigi da giovane, dopo ovunque tu passi il resto della tua vita, essa ti accompagna, perchè Parigi è una festa mobile...".

Questo è un film di animazione fatto dal premio Oscar Alexander Petrov, di cui parlo nella puntata:



Nella trasmissione si parla quindi di Italia, Parigi, Pamplona e Cuba. Buono ascolto Rondinelle.


Terza puntata - Francesco Guccini & Augusto Daolio

                                                   
Ho dedicato questa puntata a Francesco Guccini e Augusto Daolio. L'ho fatta sulla scia di una richiesta che mi è arrivata in chat da Elisa F. che chiedeva: "perchè non fate una puntata sui cantautori bolognesi".
Io se penso a Bologna, la città in cui vivo da ormai 12 anni, dove ho fatto l'università e poi iniziato a lavorare, seguendo la classica routine di un uomo medio, penso a Guccini e alla sua canzone Bologna. Guccini non è boognese di nascita, ma d'adozione sì, avendo lui scelto come sua dimora una casa in "Via Paolo fabbri 43", una traversa di Via Massarenti. E se penso a Guccini, penso automaticamente ad Augusto, ed ai Nomadi che a molte canzoni di Francesco, hanno dato nuova voce e nuovo spirito.
Per cui questa puntata, "Cantautori a Bologna- Prima Parte" vuole essere la prima di una serie di trasmissioni dedicate a Bologna ed ai suoi artisti. In questa tipologia di puntate, si darà spazio a uomini chei, in qualche modo, hanno un legame sempre forte con la loro terra d'origine, forse baciati dalla fortuna, non hanno avuto bisogno di cercare "Altrove", quello che già avevano sotto il naso.
In puntata ho letto qualche passo del libro "Nomadi - Augusto & altre storie", scirtto da Beppe Carletti con Massimo Cotto.
Questo video invece, parla un pò dell'incontro tra Guccini ed i Nomadi:




Ciao Rondinelle!

Seconda puntata - Piero Ciampi & Baudelaire

Questa seconda puntata andata in onda martedì 27 settembre, ha avuto invece come protagonista Piero Ciampi.

Piero Ciampi era alto un metro e ottantasei. Aveva gli occhi neri, un girocollo nero macchiato di vino, e i capelli spettinati. Le sue canzoni parlano dell’eroismo di una continua resistenza agli assedi della solitudine, dell’amore disperato, dei fallimenti, degli abbandoni.

Ho deciso di parlare di Piero, cantautore border line, di nicchia, poco affezionato al successo, anzi intenzionato più volte a distruggerlo quando gli si presentava l'occasione di averlo, perchè la sua anima incarna pienamente l'immagine di uomo in continuo e perenne movimento alla ricerca di sè, di cui voglio parlare nella trasmissione "Nemo Propheta in patria?". 
Un uomo che ha conosciuto molte donne senza legarsi per lungo tempo ad una in particolare, ma che ha conosciuto anche l'amore, proprio per questo, perchè non ha mai considerato la sua donna una proprietà da legarsi al dito con una fede. Un uomo in continua ricerca della bellezza, nel suo stato più elementare non condizionata, nè logorata dagli usi o dalle mode. Un uomo che ha lasciato la sua città natale, alla ricerca di altri posti, di altre dimore, spinto dalla necessità di conoscere, e non dalla necessità e basta.

Nel titolo è presente anche Baudelaire, perchè questa trasmissione è intervallata da letture di poesie di Charles Baudelaire. La chiave di violino di questo collegamento è stata la canzone "Baudelaire" dei Baustelle, che cita Piero Ciampi; troverete questa canzone nella track-list della puntata, vi riporto qui di seguito il link diretto di Youtube:




Prima puntata - Domenico Modugno

La prima puntata di "Nemo Propheta in Patria?" , andata in onda il 20 Settembre, è stata dedicata a Domenico Modugno. Ho scelto quest'artista, fondamentalmente per appartenenza geografica; pugliese, nato a Polignano a Mare, ma poi trasferitosi a S.Pietro Vernotico, un paesino in provincia di brindisi, a pochi km di distanza dal mio paese di origine Mesagne.
Fu in questo paese che imparò il dialetto salentino, molto simile a quello siciliano, ragion per cui specie ad inizio carriera, molti pensavano che fosse originario della Sicilia. In questa trasmissione ho cercato di raccontare la sua storia dagli inizi come attore, alla consacrazione come cantautore. E' considerato infatti il "padre" della musica cantautoriale italiana.
Scelgo questa canzone perchè è la mia preferita, e che troverete anche nella track-list della puntata :
 

Presentazione

Apro questo blog per condividere in maniera scritta e approfondire con il supporto di immagini e filmati le trasmissioni di "Nemo Propheta in Patria?", trasmissione in onda con scadenza settimanale ogni martedì sera alle 21 e 30 su Radio Hirundo.  Il sito di radio Hirundo è: questo. Vi consiglio di visitarlo per capire meglio lo spirito che ha animato noi "diggeis". In particolare vi consiglio di visitare le pagine dedicate ad ogni trasmissione, cliccando qui.
Con "Nemo Propheta in Patria?", parlerò di puntata in puntata di cantautori, scrittori, pittori, scienziati, che hanno fatto del continuo movimento il loro modus vivendi.
...diventare "grandi", non vuol dire semplicemente crescere, e non vuol dire nemmeno diventare "importanti ".  Si diventa "grandi", quando dai voce, anima e corpo alla ragione per cui eri nato, il resto è solo una conseguenza.
Con una domanda finale: è necessario allontanarsi dalla propria terra per fare tutto questo? La frase "Nemo profeta in patria", che poi è tratta dai Vangeli, vuol dire solo che nella propria patria un profeta è disprezzato, o piuttosto che per diventare tale, il profeta deve necessariamente compiere un percorso che lo porta ad allontanarsi da essa?